"Non vi è alcun motvo logico, sociale o morale", dice Mirizzi, "che possa giustificare che solamente gli Agenti di Commercio, per esempio nel caso di un ritiro della patente di guida, debbano perdere il loro lavoro non potendo più usare l'auto, che è un bene indispensabile per svolgerlo, mentre un conducente di auto a noleggio" o un camionista possono contare sulla cossiddetta patente professionale, che di fatto li pone al riparo dal rischio di sottrazione della patente.
"Non è giusto Signor Ministro" aggiunge Mirizzi, "che un camionista o un taxista, che al pari di un agente di commercio sono costretti a sostenere importanti costi per l'acquisto di carburanti, beneficino di sostegni economici" che invece non sono riconosciuti alla nostra Categoria.
La comunicazione poi pone l'accento sul limite di detraibilità della vettura, fermo da circa 15 anni al valore di 25.000,00 euro, limite ormai inconguente con il valore delle attuali vetture cresciuto invece esponenzialmente.
L'Usarci chiede la possibilità di riconoscere la Categoria tra le utenze "professionali" per ciò che attiene la percorrenze e la frequenza d'uso del mezzo e di aprire un confronto sulle tante tematiche che investono questa professione.





