(Adnkronos) - Le minacce di Donald Trump di nuovi dazi per la Groenlandia rischiano di "minare le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale". E' quanto si legge nella dichiarazione congiunta degli otto Paesi - Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Norvegia, Svezia e Regno Unito - che sarebbero colpiti da nuovi dazi il primo febbraio per aver inviato militari nell'isola artica, territorio autonomo danese, che Trump vuole annettersi.
Nella loro dichiarazione i Paesi europei, tutti membri della Nato, affermano di essere "impegnati a rafforzare la sicurezza dell'Artico nell'ambito di interessi transatlantici condivisi". E sottolineano che l'esercitazione di questo weekend, guidata dalla Danimarca in Groenlandia, Artic Endurance, rientra nell'ambito di questo impegno. "La minaccia di dazi mina le relazioni transatlantiche e rischia di innescare una pericolosa spirale, noi continueremo ad essere uniti e coordinare le nostre risposte, siamo impegnati a difendere la nostra sovranità", conclude la dichiarazione delle otto nazioni, tutte tranne Norvegia e Regno Unito nella Ue, ribadendo la solidarietà alla Danimarca e al popolo groenlandese e sottolineando che è il dialogo, non le minacce di dazi, a risolvere le differenze. "Costruire sul processo avviato la scorsa settimana - affermano riferendosi all'incontro di Washington tra Usa, Danimarca e Groenlandia - noi siamo pronti ad un dialogo fondato sui principi di sovranità e integrità territoriale".
L'alleanza Atlantica è a rischio a causa della minaccia tariffaria del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sugli alleati della Nato che sostengono la Danimarca contro il suo obiettivo di prendere il controllo della Groenlandia. Lo ha affermato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen.
L'ordine geopolitico globale "così come lo conosciamo" e il "futuro" della Nato sono in gioco, ha affermato durante una visita in Norvegia, uno dei paesi presi di mira dalla minaccia di Trump. "Non ho dubbi che ci sia un forte sostegno europeo" per la Danimarca nella controversia, ha dichiarato in una conferenza stampa, aggiungendo che l'Europa è più forte "quando mostriamo collettivamente i muscoli".
Rasmussen domani sarà a Londra e giovedì a Stoccolma. "I nostri Paesi condividono la stessa posizioni sulla necessità di rafforzare il ruolo della Nato nell'Artico e sono ansioso di discuterne con loro", ha aggiunto il capo della diplomazia danese.
Il team di ricognizione di 15 militari tedeschi inviato nei giorni scorsi in Groenlandia lascerà oggi l'isola artica per recarsi a Copenhagen. Lo ha reso noto un portavoce militare tedesco alla Dpa, riferendosi ai militari arrivati venerdì nell'ambito della missione ricognizione guidata dalla Danimarca in vista della prevista esercitazione militare. Il portavoce del centro comando e controllo delle forze tedesche ha spiegato che la missione si è conclusa e che "i risultati della ricognizione saranno analizzati nei prossimi giorni".
Il rientro dei militari tedeschi arriva all'indomani che Donald Trump ha annunciato dazi aggiuntivi da partire dal primo febbraio per gli otto Paesi europei che hanno inviato militari nell'isola, territorio autonomo danese, che hanno annunciato la partecipazione alle esercitazioni.