Non solo Firr ma anche erogazioni straordinarie per gli agenti di commercio


Non solo Firr ma anche erogazioni straordinarie per gli agenti di commercio

Autore: ElecToMag - Enrico Toselli

Proprio si ignorano completamente i problemi di una categoria messa in ginocchio dai provvedimenti di chiusura per Covid e dall’incapacità dell’esecutivo di rilanciare l’economia. Per questo le associazioni di categoria avevano provveduto autonomamente, raggiungendo un accordo affinché gli agenti potessero ottenere un anticipo del Firr. Peccato che la Fondazione Enasarco gestisce il FIRR ma, per legge, non ha il potere di modificarne la disciplina dei pagamenti. Così, una volta pervenuto alla Fondazione Enasarco l’accordo tra le parti, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha immediatamente disposto tutti gli adempimenti amministrativi e informatici necessari per dare seguito a tale decisione.

Perché diventino operativi, tutti questi interventi devono essere approvati dai ministeri vigilanti, dai quali la Categoria sta attendendo ancora una risposta.

La pazienza, però, ha ormai superato i limiti. “Se pensano di logorarci continuando a perdere tempo – avverte Antonello Marzolla per Solo agenti in Enasarco – si sbagliano. Perché noi siamo abituati a lottare e continueremo a farlo. A differenza di chi, per interessi che non sono quelli degli agenti di commercio, cerca solo di impedire ogni attività a tutela della categoria”.

E le liste che hanno promosso la delibera – “Solo Agenti in Enasarco”, “Consulenti Finanziari Uniti in Enasarco” e “Prima gli agenti in attività finanziaria e collaboratori” – si sono messe insieme per scrivere ai ministeri nella speranza che escano dal lungo torpore. Non solo per ciò che riguarda il Firr. La coalizione delle tre liste si è fatta promotrice dell’aumento di ulteriori 16 milioni di euro, oltre i 2 milioni aggiuntivi già proposti dal Consiglio di Amministrazione Enasarco per le erogazioni straordinarie, che si aggiungono agli 8,4 milioni già precedentemente approvati dal Consiglio, raggiungendo così una quota complessiva di 26,4 milioni dall’inizio del periodo di emergenza.

Mirco Ceotto, segretario organizzativo nazionale Fisascat Cisl commenta: “Agenti, Rappresentanti e Consulenti Finanziari sono stati fortemente penalizzati da questa situazione di emergenza determinata dal Covid-19 e, oltre ai due bonus di 600 euro dei mesi di marzo ed aprile, non hanno ricevuto altri contributi significativi, visto che il contributo a fondo perduto era praticamente inaccessibile per gran parte delle Categorie, come abbiamo peraltro segnalato scrivendo, a fine giugno, al premier Giuseppe Conte e ai ministri dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. È per questo motivo che, attraverso Enasarco, abbiamo stanziato ulteriori somme, ma non riusciamo a comprendere, vista l’emergenza, per quale motivo non arrivino le autorizzazioni necessarie”.

Anche per il presidente di Simedia Luca Matrigiani, il sindacato degli Agenti in attività finanziaria e candidato per la lista Prima gli Agenti in attività finanziaria, e Luca Malcotti, segretario nazionale di Ugl Terziario, la situazione è inaccettabile: “Gli Agenti in attività finanziaria e collaboratori meritano lo stesso rispetto e riguardo degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari. Abbiamo lavorato al fianco della Categoria per compensare i vuoti creati dalla politica e, dopo aver trovato gli accordi e studiato il modo migliore per sollevare la nostra Categoria, la politica continua a non fare quello che dovrebbe fare: rispondere alle esigenze dei lavoratori. È il momento di avere delle risposte sicure, chiare e veloci perché la Categoria non può aspettare”.

Fonte ElecToMag - Autore Enrico Toselli