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Restituiamo dignità alla professione di agente commerciale

21/03/2018

Restituiamo dignità alla professione di agente commerciale

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SI ALLE PROVVIGIONI SUL COMMERCIO ELETTRONICO

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NO ALLE MODIFICHE UNILATERALI

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SI UN FONDO INDENNITÀ STRAORDINARIO

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NO ALLA ESCLUSIVA UNILATERALE

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Da anni ormai assistiamo ad una continua e repentina trasformazione del mercato.

L'avvento degli ipermercati, l'inesorabile sparizione dei punti vendita tradizionali sostituiti da catene di negozi in tutti i settori della distribuzione, le vendite tramite web costituiscono già una dura realtà, colossi della vendita on-line che hanno invaso il mercato con ogni tipo di prodotto. 

Amazon, Alibaba, Aliexpress, Subito, Trova prezzi, solo per citarne alcuni, sono tra i maggiori brand presenti sul mercato che stanno monopolizzando le vendite. 

L’e-commerce aumenta annualmente la sua quota di mercato in modo esponenziale, le aziende si stanno tutte attrezzando alla vendita on-line.

Nonostante il commercio elettronico galoppi alla grande, vi sono ancora segmenti importanti di mercato che necessitano del lavoro dell’agente commerciale; vi è però 

ancora chi si ostina a trattare questo professionista della vendita in maniera “primitiva” da parte dei produttori e dei distributori.Battiti insieme a noi per dire NO

COME PUÒ NAVIGARE L’AGENTE DI COMMERCIO IN QUESTI MAROSI?

Purtroppo immaginiamo ancora l’agente commerciale come il commesso viaggiatore che ogni mattina parte con la sua auto a caccia di clienti, con il proprio copia commissioni, inseguendo gli ordinativi che costituiranno il proprio compenso. Non sono solo i comuni cittadini ad immaginare tutto ciò, sono le stesse aziende mandanti che trattano ancora l’agente commerciale come il commesso viaggiatore illustrato da Miller. 

MA CHI È L’AGENTE COMMERCIALE?

In Italia, purtroppo, la figura dell’agente NON GODE DI GRANDE APPREZZAMENTO ritenendolo ancora un lavoro di ripiego.

Una parte molto consistente della categoria è costituita dall’agente in tentata vendita, circa il 30%, con provvigioni che quasi mai superano i 30 mila euro l'anno. In realtà questi non rappresentano appieno la Categoria, si tratta per lo più di lavoratori che girano con un furgone di proprietà della mandante e cercano tentano, la vendita dei prodotti trasportati, appartengono quasi sempre al settore alimentare o caffè. 

Questi, non è un agente commerciale, ma un lavoratore sfruttato dalle mandanti senza scrupoli che hanno inventato, con la complicità di tutti, la figura dell’agente in tentata vendita eliminando la figura del viaggiatore piazzista che era inquadrato tra i lavoratori dipendenti e quindi troppo onerosa…

Tutti gli altri agenti oggi svolgono una attività ben diversa dalla vendita vera e propria.

L'attività si esplica quasi totalmente nella promozione dei prodotti da lui rappresentati, è un consulente, sia della mandante sia del cliente ma non viene pagato per il lavoro che effettivamente svolge, ma solo per i risultati che produce, risultati che quasi sempre esulano dalla propria responsabilità. 

Oggi l’agente di commercio si occupa esclusivamente di promozione e di consulenza al cliente, ma questa promozione non gli viene in alcun modo riconosciuta.  I mandati, sono pieni zeppi di cavilli, dalla esclusione della esclusiva di zona o di clientela, al divieto per l’agente di vendere su internet, alla esclusione dalle provvigioni per le vendite effettuate direttamente dalla mandante on-line, tutto ciò sta riducendo l’agente commerciale alla stregua del cane randagio che deve accontentarsi delle ossa lasciate da altri.

Occorre rivisitare tutta la normativa che riguarda la nostra attività, dal codice civile agli

AA.EE.CC, occorre restituire dignità a questa professione fin troppo bistrattata, non è pensabile che vi siano leggi che siano peggiorative delle direttive Europee, norme collettive in antitesi rispetto alle leggi, mandati che prevedano condizioni capestro in barba a tutte le norme. 

Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confartigianato, Confcooperative devono comprendere che i veri professionisti della vendita costano meno dei dilettanti, offrono maggiori garanzie, migliori risultati, ed alla fine generano una maggiore redditività. L’imprenditore deve comprendere che lo sfruttamento dell’agente è per lui controproducente, spesso ci si dimentica che la riduzione delle provvigioni fatta all'agente non comporta un maggiore impegno da parte del venditore, ma lo demotiva e lo spinge a cercare una alternativa. 

L’USARCI rilancia le seguenti, basilari rivendicazioni della Categoria perché le ritiene improcrastinabili e sacrosante.

Queste sono le richieste e le osservazioni raccolte in migliaia di consulenze fornite ai Colleghi nel 2017, queste sono le basi delle rivendicazioni che porteremo al nuovo Governo ed in tutti i tavoli dove si discute della Categoria.

Dobbiamo ricordare che nonostante la categoria degli Agenti è costituita da una stretta cerchia di operatori economici (poco più di duecentomila), questi intermediano oltre il 60% del Pil.

Per raggiungere l’obiettivo la Categoria dovrà essere unita, condividere tutte le informazioni, informare il Collega dell'iniziativa a prescindere della sua iscrizione o meno ad una Associazione.

Anzi sarà bene che i Colleghi associati ad altri Sindacati si rivolgano al proprio sindacato per invitarli ad aderire al programma,

Abbiamo quindi bisogno del tuo aiuto e della tua partecipazione per restituire a te, al collega, all’intera categoria maggiore dignità.

È pur vero che la Categoria è composta da poche migliaia di elementi, ma ancora siamo in grado di veicolare oltre il 60 % del PIL e UNA NOSTRA AZIONE POTREBBE CREARE SERI DISSERVIZI con la perdita di vari milioni di euro!

Uniti raggiungeremo il traguardo.