Via delle Sette Chiese, 144 - 00145 Roma
800 616 191
info.agenti@usarci.it

Capello: "Arbitri mafia, al Var ci vogliono ex giocatori". Poi il chiarimento: "Frase decontestualizzata"

Capello: "Arbitri mafia, al Var ci vogliono ex giocatori". Poi il chiarimento: "Frase decontestualizzata"

(Adnkronos) - Fabio Capello all'attacco del sistema arbitrale. In un'intervista al quotidiano spagnolo Marca, l'ex allenatore (tra le altre) di Milan, Juve, Roma e Real Madrid ha parlato in maniera durissima del sistema arbitrale: "Il Var? Una casta chiusa. Gli arbitri sono una mafia. Non vogliono contare sugli ex giocatori per il Var, gente che conosce i movimenti del calcio, il gesto che fa un giocatore per fermarsi o aiutarsi. Spesso prendono decisioni non corrette perché non hanno giocato. Un giocatore viene toccato in faccia, si butta e fischiano. Ma perché fischi? Mi fa impazzire questa cosa". 

La frase di Capello ha fatto in poche ore il giro del web e il tecnico ha deciso di chiarire il suo pensiero in una nota. Queste le parole dell'allenatore, riportate da Calcio e Finanza: "In relazione alle dichiarazioni riportate nell’intervista al quotidiano spagnolo Marca, Fabio Capello precisa che quando, in riferimento agli arbitri, ha usato il termine 'mafia', lo ha fatto solamente per chiarire che la classe arbitrale italiana opera come una organizzazione estremamente chiusa, che molto raramente accetta veri momenti di confronto e non appare disponibile a far entrare nelle 'sale Var' sportivi o ex sportivi che non facciano parte della medesima classe arbitrale, come da lui suggerito più volte in dichiarazioni pubbliche, e ampiamente chiarito nel proseguo dell’intervista. Fabio Capello coglie l’occasione per rinnovare il suo rispetto per il lavoro e la professionalità sempre dimostrata dagli arbitri italiani e della categoria in generale. Fabio Capello esprime anche il proprio rammarico per come una frase del tutto decontestualizzata sia stata strumentalizzata e utilizzata in maniera inappropriata".