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Caso Delmastro, legale di Caroccia deposita le chat. Il deputato Fdi: "Nessun problema"

Caso Delmastro, legale di Caroccia deposita le chat. Il deputato Fdi: "Nessun problema"

(Adnkronos) - L’avvocato Fabrizio Gallo, legale di fiducia di Mauro e Miriam Caroccia, ha annunciato che depositerà in giornata presso la procura di Roma, "una memoria con tutte le chat tra l’ex sottosegretario Delmastro e il suo assistito, con richiesta di acquisizione immediata”.  

Delmastro in una nota ha fatto sapere di non avere "alcun problema" rispetto al deposito delle conversazioni, anzi avranno un valore chiarificatore sull'intera vicenda. 

Il penalista ribadisce che "sul punto, il Parlamento non può negare l’acquisizione per il caso di specie. Tali chat - sostiene - hanno una rilevanza fondamentale per dimostrare l’estraneità dei miei assistiti rispetto al reato contestato e fanno risalire a chi sia il vero proprietario dell’attività".  

“D’altronde la vicenda giuridica si scontra - sottolinea Gallo -tra il diritto inviolabile della difesa (art. 24) e il diritto ad una immunità parlamentare (art. 68 c.3). L’Immunita Parlamentare, come recita una sentenza della Corte Costituzionale che sul tema si era già espressa nel 2007, non può prevalere sul diritto di difesa di un cittadino quando soprattutto la produzione di tali chat sono favorevoli per l’indagato. Nel caso di specie siamo di fronte a due situazioni collegate (semplice cittadino e parlamentare) e non ‘coimputate’ di talchè se una prova è favorevole per il cittadino, di certo non sarà pregiudizievole per il Parlamentare, sconfessando quindi quella ratio richiesta per far valere l’immunità". "Non si può trasformare un immunità parlamentare in un privilegio personale e non si può consentire che una prova favorevole al reo, che coinvolge solo terzi che hanno interloquito con un parlamentare non possaessere acquisita pregiudicando altamente il cittadino indagato”, conclude Gallo. 

 

"Non ho alcun problema che ciò avvenga anche per il loro valore chiarificatorio dell'intera vicenda. Le interlocuzioni di carattere amichevole sono e restano tipiche del dialogo che si può avere con un ristoratore romano del quale confermo non ho mai nemmeno supposto coinvolgimenti veri o presunti con ambienti criminali", dice Delmastro in una nota.  

"Alla Giunta per le Autorizzazioni avevo depositato una memoria, senza prendere posizione, sull'eventuale consegna non già perché non creda nelle garanzie costituzionali a salvaguardia della riservatezza e della libertà delle conversazioni e della corrispondenza degli eletti, ma perché personalmente coinvolto", aggiunge il deputato di Fratelli d'Italia. "Ora sono salve le prerogative parlamentari previste dalla Costituzione e il deposito delle chat, per altra via, dimostrerà, finalmente e senza ombra di dubbio, la totale estraneità non solo del sottoscritto, ma anche della attività di ristorazione a qualsivoglia logica criminale. Per mesi, pur non essendo indagato, ho dovuto subire la macchina del fango di esponenti politici le cui amministrazioni locali di riferimento venivano sciolte per infiltrazioni mafiose. Spero che ora si possa discutere seriamente di amministrazioni infiltrate dalla mafia e non di chi, pur non essendo neanche indagato, ha rassegnato le dimissioni per rispetto delle istituzioni", conclude Delmastro.