Via delle Sette Chiese, 144 - 00145 Roma
800 616 191
info.agenti@usarci.it

Ericsson, fonti palazzo Chigi: Meloni chiama ad Missori, azienda ritira 131 licenziamenti a Genova

Ericsson, fonti palazzo Chigi: Meloni chiama ad Missori, azienda ritira 131 licenziamenti a Genova

(Adnkronos) - La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiamato l'ad di Ericsson, Andrea Missori, e l'azienda ha ritirato i licenziamenti a Genova. Lo fanno sapere fonti di palazzo Chigi. "A seguito delle interlocuzioni avviate personalmente dalla presidente del Consiglio con i vertici di Ericsson, la società ha deciso di ritirare la procedura di licenziamento collettivo che interessava 131 lavoratrici e lavoratori della sede di Genova", sottolineano. "La vertenza era nata dalla decisione di Ericsson di avviare una procedura di licenziamento collettivo nell’ambito di un processo di riorganizzazione aziendale, suscitando preoccupazione per le ricadute occupazionali e per le prospettive del presidio tecnologico e di ricerca presente a Genova - spiegano ancora -. Di fronte alla strumentalizzazione politica che si è sviluppata attorno alla vicenda, con il rischio di alimentare tensioni sulla pelle dei lavoratori, la presidente del Consiglio è intervenuta personalmente, telefonando all’amministratore delegato di Ericsson, Andrea Missori. Dall’interlocuzione è scaturita la decisione dell’azienda di ritirare la procedura, dando vita a una soluzione responsabile che consente di aprire una nuova fase di dialogo sulle prospettive industriali e occupazionali di Ericsson in Italia". 

"La decisione del gruppo, confermata dallo stesso amministratore delegato nel corso del confronto tra azienda e governo, rappresenta un passo importante per superare l’attuale fase di difficoltà e guardare alle prospettive del sito di Genova e del gruppo in Italia. Il governo continuerà a seguire l’evoluzione della situazione, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione qualificata e valorizzare le competenze e il patrimonio tecnologico presenti sul territorio nazionale", concludono le fonti. 

Trasformare la procedura di licenziamento forzoso in un percorso volontario, con incentivi economici finalizzati a sostenere la ricollocazione dei lavoratori coinvolti è la soluzione emersa al tavolo sulla vertenza Ericsson, presieduto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dedicato alle prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento di Genova, che coinvolge oltre 130 lavoratori. "Siamo lieti che l’azienda abbia accolto la richiesta del Presidente del Consiglio, annunciando al tavolo convocato al Mimit il ritiro dei licenziamenti e l’attivazione di procedure consensuali, con esodi incentivati e volontari", dice Urso. 

"La notizia del ritiro della procedura di licenziamento collettivo dei 131 dipendenti Ericsson è motivo di grande soddisfazione, innanzitutto per i lavoratori e le loro famiglie, che hanno vissuto settimane di preoccupazione per il proprio futuro. Apprezzo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia ascoltato la protesta dei lavoratori in occasione dell’inaugurazione del Salone Nautico di Genova e la ringrazio per il suo intervento. Questo risultato è stato possibile grazie alla lotta dei lavoratori, che hanno tenuto alta l’attenzione sulla vertenza", dice la sindaca di Genova, Silvia Salis. Salis ha partecipato in videocollegamento all’incontro convocato oggi a Roma dall’azienda, seguito in presenza dall’assessore Emilio Robotti. 

"Fin dall’avvio della vertenza, abbiamo incontrato lavoratori, sindacati e azienda e chiesto ai ministri competenti l’apertura di un tavolo nazionale - ricordano la sindaca e l’assessore - il coinvolgimento del governo era necessario e accogliamo positivamente il risultato raggiunto. Un ringraziamento va ai lavoratori e alle organizzazioni sindacali che hanno fatto sentire la propria voce e tenuto alta l’attenzione sul futuro del sito genovese. Ora è importante proseguire il confronto per dare prospettive durature all’occupazione e alle attività di ricerca e sviluppo di Ericsson a Genova. Il ritiro dei licenziamenti è un passaggio fondamentale: da qui occorre partire per discutere di piano industriale e investimenti, valorizzando il patrimonio di competenze presente agli Erzelli. Il Comune continuerà a fare la propria parte, in costante contatto con Confindustria, per capire la reale capacità del territorio di assorbire i lavoratori che aderiranno alla procedura di esodo volontario".