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Migranti, Piantedosi: "Germania? Nessun braccio di ferro su dublinanti, discussione serena"

Migranti, Piantedosi: "Germania? Nessun braccio di ferro su dublinanti, discussione serena"

(Adnkronos) - La questione dei migranti riaccende la tensione in Europa, ma tra Germania e Italia "non c'è alcun braccio di ferro". Parola del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che in serata, ospite di '10 minuti' su Rete4, è tornato sui rapporti tra Roma e Berlino dopo che il portavoce dell'omologo tedesco aveva espresso perplessità sulla reazione del governo italiano a proposito delle espulsioni della Germania verso l'Italia dei cosiddetti 'dublinanti'. 

"Nessun braccio di ferro. Io ci tengo a dire che con la Germania, come del resto con la Spagna, noi abbiamo un rapporto di eccellente collaborazione", le parole di Piantedosi, che ha parlato di un "duplice binario: quello dell'affermazione di regole europee e quello della tutela degli interessi nazionali; nel mezzo ci stanno questi confronti e noi riteniamo che tutto quello che riguarda appunto i cosiddetti 'dublinanti', quindi la vecchia regola per cui è competente ad assistere i richiedenti protezione internazionale il Paese di primo approdo, sia stato oggetto di un accordo tra la Germania - che ha di fatto azzerato i numeri precedenti - e queste persone che si è detto che possano essere oggetto di trasferimento rientrano appunto in questi numeri pregressi". 

Dal canto suo, Berlino "si aspetta che i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia vengano nuovamente effettuati a partire dal 12 giugno 2026", ma assicura anche che "Germania e l'Italia collaborano strettamente e in uno spirito di fiducia sulle questioni relative alla politica migratoria e all'attuazione del Sistema Europeo Comune di Asilo (Geas)", ha spiegato il portavoce del ministero dell'Interno federale tedesco, secondo cui "un sistema di Dublino funzionante è la condizione fondamentale per il successo del Sistema Comune". 

"Italia e la Grecia - ha spiegato il portavoce - hanno concordato, nel quadro di accordi bilaterali nell'autunno del 2025, di reimplementare le regole di Dublino a partire dall'applicabilità del Geas nel giugno 2026. La Germania si aspetta pertanto che i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia vengano nuovamente effettuati a partire dal 12 giugno 2026. Gli accordi si riferiscono all'attuazione della procedura di determinazione dello Stato competente a partire dal 12 giugno 2026. Il numero di persone trasferite di volta in volta dipende da una moltitudine di fattori. Non è quindi possibile formulare previsioni su quante persone saranno trasferite in futuro". 

 

Sul tema era intervenuto in precedenza il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non credo che ci sia un problema" con la Germania sulla questione dei dublinanti, ha detto a margine delle commemorazioni dell'anniversario dell'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. "Non credo ci sia un problema perché c'è tutta la questione delle navi Ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia, quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio - ha spiegato Tajani - non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania". 

A margine delle commemorazioni , Tajani è poi tornato sulla sospensione di Schengen "vediamo che cosa succede, abbiamo detto fino al 15 (agosto, ndr.) non si revoca, poi vediamo quali saranno gli sviluppi della situazione. Prenderemo le decisioni nell'interesse dell'Europa e nell'interesse della sicurezza nazionale a tutela dei confini italiani, sono 7mila chilometri di costa che sono anche confini europei". Con il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, "non abbiamo parlato, ma la nostra non è una decisione contro la Spagna, non abbiamo fatto nessuna ritorsione, abbiamo soltanto cercato di tutelare l'interesse nazionale e la sicurezza nazionale e dell'Europa di fronte a un'emergenza che non si era mai vista prima". 

"Non credo che ci sia un problema" con la Germania sulla questione dei dublinanti, aggiunge il ministro degli Esteri. "Non credo ci sia un problema perché c'è tutta la questione delle navi ong battenti bandiera tedesca che hanno fatto sbarcare in Italia, quindi credo che da questo punto di vista si trovi un equilibrio - ha spiegato Tajani - non credo ci siano problemi per far rientrare i dublinanti nella Germania".