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Morte Fakir, aperto un fascicolo su scontri a Bologna: 12 indagati

Morte Fakir, aperto un fascicolo su scontri a Bologna: 12 indagati

(Adnkronos) - La procura di Bologna ha aperto oggi, mercoledì 29 luglio, un fascicolo per i disordini, scoppiati la sera del 20 luglio in città, il giorno dopo la morte di Abderrahim Fakir. Sono dodici gli indagati. Le accuse, a vario titolo, sono di resistenza a pubblico ufficiale, travisamento e danneggiamento. Tra i dodici indagati c'è anche il giovane arrestato la notte dei disordini e sottoposto alla misura del divieto di dimora all'esito della convalida. 

 

Ci sono state scene di guerriglia urbana a Bologna, durante una manifestazione. Al termine del presidio manifestanti e forze dell'ordine in tenuta antisommossa sono venuti a contatto nel centro della città. Gli scontri sono durati tutta la sera del 20 luglio tra lancio di oggetti, barricate, idranti e lacrimogeni. I vigili del fuoco sono intervenuti all'angolo tra via Bassi e via Venezian per un'auto in fiamme, mentre camionette e agenti presidiavano piazza Roosevelt per evitare che la protesta si espandesse verso altre zone del centro. Ci sono stati diversi feriti sia tra gli agenti che tra i manifestanti. 

 

Sul fronte dell'inchiesta sulla morte del 42enne, morto il giorno prima nel rione Pilastro, dopo un fermo di polizia, l'avvocato Fabio Anselmo dei familiari di Fakir ha detto, parlando con l'Adnkronos, di fidarsi dei magistrati in merito alla sua richiesta di affidare gli accertamenti a un altro corpo investigativo rispetto alla polizia. La Procura ha fatto sapere, infatti, che "la terzietà delle indagini è garantita dai magistrati". 

L'avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due poliziotti iscritti nel registro preliminare 45 bis, ha presentato oggi un'istanza alla procura di Bologna in cui si chiede di ricostruire cronologicamente quanto accaduto durante il controllo di polizia in cui è morto Abderrahi Fakir attraverso tutti i video a disposizione. "Abbiamo tanti video segmentati e grazie a un bravo tecnico possiamo metterli temporalmente in fila e avere una cronologia esatta dei fatti, dall’inizio alla fine" afferma Bordoni all'Adnkronos. "Ho chiesto anche di migliorare la qualità audio e video. Più materiale abbiamo e meglio è – aggiunge – perché i due agenti non hanno compiuto alcuna violenza".  

Domani intanto verrà affidato l’incarico per la consulenza sul cellulare di Fakir e la procura deciderà anche sull’istanza presentata da Bordoni.