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Taste of Roma 2026, porte aperte al Gazometro con cucina di ricerca e nuove tendenze

07/05/2026

Taste of Roma 2026, porte aperte al Gazometro con cucina di ricerca e nuove tendenze

(Adnkronos) - Si è svolto ieri, negli spazi dello storico Gazometro, il taglio del nastro della decima edizione di Taste of Roma. Una grande festa di convivialità e alta cucina, organizzata da Silvia e Mauro Dorigo di Be.it Events, che animerà l’ex stabilimento industriale fino al 10 maggio tra degustazioni, masterclass, talk e intrattenimento. “Tornare nella Capitale con Taste of Roma dopo quattro anni di assenza ci riempie di gioia e questa prima serata ci ha fatto sentire l’entusiasmo e il calore del pubblico e degli chef che da sempre ci seguono. Vedere poi le nuove generazioni di chef che con entusiasmo hanno aderito alla manifestazione portando al grande pubblico la loro idea di cucina ci fa sentire quanto sia sempre sentita l’esigenza di sperimentare e confrontarsi con pubblico e colleghi”, spiega Mauro Dorigo, General Manager di Be.it Events. 

“Con questa edizione, vogliamo dare un nuovo slancio al Taste, renderlo ancora più inclusivo e accogliente, aperto a nuovi e giovani progetti gastronomici e alle diverse scelte ed esigenze alimentari avendo dato molto spazio al gluten free e al Veggie. Sarà davvero un evento per tutti e con tutti. La scelta di questa location e la collaborazione con Eni nasce dal desiderio di rendere sempre più energetica e dinamica la manifestazione, disegnando nuove dinamiche e traghettarla verso il futuro”, sottolinea Silvia Dorigo, co-founder di Be.it Events. 

Al taglio del nastro, per i saluti istituzionali, è intervenuto Paolo Giuntarelli, direttore affari della presidenza, Turismo, Audiovisivo, Sport della Regione Lazio: “Lo scopo di questa manifestazione non è solo far assaggiare dei piatti ma è fare cultura. Proprio nell’anno in cui la cucina italiana è diventata Patrimonio dell’Unesco, Taste è tornato per esaltare questo successo che la nostra cucina ha raggiunto. Questi chef non fanno altro che testimoniare il valore della nostra cucina che fa parte della nostra identità. La Regione Lazio non può che esser vicina e sostenere il Taste, nella speranza, in futuro, di poterla replicare in altre zone del territorio perché l’attrattività enogastronomica è un modo per far conoscere la Regione Lazio a un pubblico sempre più ampio”. 

 

Sul palco anche Massimiliano Colella, direttore generale di Innovacamera: “Volevo ringraziare Mauro e Silvia Dorigo per aver scelto questa location. Questo è un posto iconico, la prima area industriale di Roma, voluta dal Sindaco Nathan i primi del 1900. Questo luogo forniva il gas per l’illuminazione pubblica per tutta la città. Nel 2019 Eni ha ripreso in mano questi spazi, li sta riqualificando per destinarlo alla città creando un centro per sperimentare e fare cultura dell’innovazione. Ma è anche un luogo di eventi in tema cioè eventi che fanno sperimentazione e innovazione il proprio cavallo di battaglia. Ringrazio tutti gli chef che con i loro piatti ogni giorno sperimentano nuovi gusti. Questo è un po’ il senso di questo posto. Parliamo quindi di cibo, di benessere e di qualità della vita”. 

A sottolineare l’importanza della manifestazione per gli chef partecipanti è anche Heinz Beck, amico di Taste fin dalla prima edizione: “Taste of Roma si conferma il luogo ideale per condividere la nostra idea di cucina attraverso un dialogo immediato con le persone”.  

Taste, dunque, non è solo uno spazio di convivialità e buon cibo ma anno dopo anno si conferma un ponte che unisce generazioni lontane tra loro, persone e culture differenti, le fa sedere alla stessa tavola e, un boccone alla volta, le fa dialogare in uno scambio reciproco di conoscenza, emozioni e suggestioni che lasciano un’impronta in chi assaggia ma anche in chi cucina.