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Caro Carburanti - Petizione

Caro Carburanti - Petizione

Autore: Segreteria Nazionale

COMUNICATO STAMPA

I rincari insostenibili dei prezzi dei carburanti, uniti a un carico fiscale soffocante e a tetti di detraibilità per i veicoli fermi da oltre vent'anni, stanno spingendo verso la paralisi operativa l'intera categoria degli agenti e rappresentanti di commercio.

Di fronte a un'emergenza economica che rischia di spazzare via un pilastro fondamentale del tessuto produttivo italiano, le organizzazioni sindacali USARCI FISASCAT FIARC, firmatarie degli accordi economici collettivi, hanno promosso una sottoscrizione pubblica a livello nazionale.

Già nel luglio ultimo scorso, alla presentazione del Primo Rapporto Economico sulla Intermediazione al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), la Presidente della Fondazione ENASARCO Patrizia De Luise, evidenziava che i professionisti della vendita capaci di muovere da soli oltre il 25% del Prodotto Interno Lordo nazionalela sola gestione quotidiana di provvigioni, anticipi e spese transazionali genera flussi bancari che superano abbondantemente i 400 milioni di euro l’anno.

Chiosa il Pres USARCI Giovanni Di Pietro “sono oltre 230.000 iscritti alla Fondazione Enasarco non si limitano a raccogliere ordini; agiscono come veri e propri consulenti strategici territoriali, capaci di trasformare la produzione industriale in valore liquido e di garantire la sopravvivenza stessa delle piccole e medie imprese”.

L'iniziativa trova origine dalla necessità di sollecitare le istituzioni al riconoscimento immediato di crediti d'imposta sul carburante e accesso ad ammortizzatori sociali dedicati, indispensabili per garantire la continuità lavorativa delle imprese del settore. Del resto iniziative che le Regioni a statuto speciale non hanno atteso a provvedere.

La protesta scaturisce da un blocco operativo ormai diventato strutturale. Per centinaia di migliaia di professionisti iscritti ENASARCO, muoversi sul territorio per raggiungere i clienti è diventato un costo insostenibile rispetto ai margini di guadagno. Senza misure straordinarie dirette a calmierare i costi di percorrenza e a ridurre l'impatto fiscale, il pericolo immediato è la disgregazione graduale di una rete distributiva che sostiene il commercio, la piccola e media impresa e l'industria italiana.

Questa spirale negativa mina gravemente anche le prospettive future dell'intera categoria. L'impossibilità di generare redditi adeguati a fronte di spese fisse sempre più alte sta azzerando l'interesse delle giovani generazioni verso la professione di agente di commercio, proprio nella fase in cui il settore avrebbe la massima possibilità di un ricambio generazionale competitivo e orientato al digitale.

Le azioni sindacali sul campo si affiancano a una fitta attività diplomatica ed interlocutoria già avviata presso le sedi istituzionali. La petizione nazionale fa infatti seguito all’ultimo importante incontro di lavoro svoltosi tra il vicepresidente dell'USARCI, Mauro Ristè, e il senatore Antonio Misiani. Durante il vertice, il sindacato ha presentato formalmente le istanze della categoria con l'obiettivo di portare il dossier del caro carburanti e della fiscalità dell'auto aziendale al centro dell'agenda di Governo e Parlamento.

Sull'aggravarsi della situazione è intervenuto direttamente il presidente dell'USARCI, Giovanni Di Pietro, che ha espresso con fermezza tutta la preoccupazione del settore per il prolungarsi dello stallo: "Siamo di fronte a una vertenza cruciale per il futuro degli agenti di commercio. In assenza di un intervento tempestivo con crediti d'imposta e adeguati ammortizzatori, il settore rischia una debacle senza precedenti che comprometterà irrimediabilmente la continuità di migliaia di imprese e lavoratori in tutto il paese."

Le parole di Di Pietro riassumono la drammaticità di un comparto in cui i costi di trasporto non costituiscono un semplice elemento accessorio, bensì la materia prima stessa dell'attività lavorativa quotidiana.

La petizione pubblica e gli obiettivi della protesta

La petizione lanciata da USARCI FISASCAT FIARC si propone di raccogliere la più ampia adesione possibile tra gli operatori di settore e la società civile. Il fine è fare massa critica nei confronti del Governo per ottenere decreti d'urgenza contenenti:

  • Crediti d'imposta specifici sull'acquisto di carburante per i lavoratori itineranti ENASARCO;

  • Sostegni e ammortizzatori sociali straordinari per le situazioni di crisi reddituale;

  • Revisione dei tetti di detraibilità fiscale per le autovetture strumentali all'esercizio della professione.

Soltanto attraverso una risposta legislativa rapida sarà possibile mettere in sicurezza i professionisti della vendita e preservare la tenuta economica delle reti commerciali italiane.