Modena, auto sulla folla: 8 feriti, 4 gravi. Fermato 31enne: è accusato di strage
(Adnkronos) - Un’auto ha falciato oggi sabato 16 maggio alcuni pedoni in centro a Modena. Sono otto le persone investite: di queste, 4 sono gravi. Bloccato un uomo di 31 anni, che è stato fermato ed è accusato di strage. E' accaduto in via Emilia.
L'uomo alla guida dell'auto, italiano di origini marocchine, è ora in questura sotto interrogatorio. La polizia sta inoltre per eseguire una perquisizione nell'abitazione di Salim El Koudri a Ravarino.
Classe 1995, il 31enne è laureato in Economia e risiede in provincia di Modena. IAttualmente disoccupato, in passato è stato sottoposto a cure psichiatriche.
"Al momento dell'arresto non era sotto sostanze psicotrope, quindi aveva una parvenza di lucidità. Già nel 2022 si era evidenziato per questa persona uno stato di alterazione psichica perché era stato attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi. E dopo questo primo periodo di osservazione presso il centro sanitario, però poi se ne erano perdute le tracce", ha affermato la prefetta di Modena Fabrizia Triolo in conferenza stampa.
Tra i "quattro feriti gravi", c'è una donna che è "stata presa in pieno'' dall'auto dell'aggressore e "purtroppo le sono state amputate le gambe'', fa sapere il sindaco di Modena Massimo Mezzetti in collegamento con Rainews24. Una donna di 55 anni, elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna, è in pericolo di vita. Ha riportato serie fratture. Nella stessa struttura ospedaliera è ricoverato anche un uomo di 55 anni, la cui prognosi è riservata.
Tre persone sono state intanto dimesse dall'ospedale in serata. "Presso l'ospedale di Baggiovara ci sono 3 pazienti e al Maggiore di Bologna ne sono state ricoverate altre 2", ha spiegato Triolo.
Tra i ricoverati ci sono anche una turista tedesca in vacanza in Italia e una donna polacca, ha fatto sapere il sindaco di Modena.
"E' partita una collutazione. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa", ha raccontato a Skytg24 Luca Signorelli, uno dei passanti che ha bloccato l'uomo al volante dell'auto.
"Ho visto arrivare questa macchina che ha cominciato a tranciare le prime sei persone. Stavo per attraversare, mi sono buttato in un negozio e ho evitato così di essere travolto". Racconta così quanto accaduto nel pomeriggio a Modena Pier Luigi Salinaro, ex giornalista della Gazzetta di Modena in un video pubblicato dallo stesso giornale. "Dopodiché", prosegue, il conducente "non riusciva ad aprire la porta, un signore ha aperto lo sportello e lui gli ha dato una spinta, lo ha buttato in terra ed è scappato per corso Adriano". A quel punto, l'uomo che ha aperto lo sportello "e altre tre persone lo hanno inseguito, stavano per prendere questo signore: a quel punto ha tirato fuori un coltello e gli ha tirato una coltellata che lo ha sfiorato al volto. Non l'hanno tenuto fermo perché è scappato via". A bloccare il 31enne "è stata la polizia che nel frattempo era arrivata da dietro e l'hanno preso".
I pm del gruppo antiterrorismo della Dda di Bologna, coordinati dal procuratore capo Paolo Guido, stanno seguendo quanto avvenuto. I magistrati attendono gli esiti dei primi accertamenti delegati alla Digos dai quali si attendono chiarimenti sulle ragioni del gesto compiuto dall’uomo.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è in costante contatto con il prefetto di Modena e ha sentito sia il sindaco che il presidente della Regione Emilia Romagna.
"Il nostro ringraziamento ai 4 cittadini che sono intervenuti, che hanno assicurato immediatamente l'uomo responsabile di questo gravissimo atto. L'atto di questi 4 cittadini, di cui 2 stranieri, e poi via via, nei minuti, nei secondi successivi, sono intervenuti altri cittadini, anch'essi stranieri, che operano commercialmente in quell'area ha dimostrato una lucidità, una prontezza di riflessi e un coraggio che vanno sicuramente da parte nostra assolutamente riconosciuti, ringraziati. E che sono anche il simbolo di una comunità che sa, anche in un momento così drammatico, reagire, unirsi e intervenire", ha detto Mezzetti in conferenza stampa.
"Credo che nelle prossime ore, nei prossimi giorni, tutta la comunità modenese dovrà seguire l'esempio di questi cittadini che sono intervenuti in quel modo. Questa - ha concluso il sindaco - è una città che non si piega di fronte a nessun atto intimidatorio, anche se grave come questo. E come sempre serve agire con massima lucidità, fermezza e senso della comunità".
"In questo momento ci sono persone che sono state colpite direttamente, i loro familiari, le loro relazioni. Ma c'è tutta una città che è ferita e che è spaventata da quello che è accaduto. Stiamo parlando di feriti in alcuni casi veramente molto gravi. Tutti siamo molto, molto preoccupati e ansiosi di avere notizie più dettagliate sulle ragioni alla base di questo atto, non dobbiamo nascondercelo". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale in conferenza stampa a Modena.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco di Modena Massimo Mezzetti per avere notizie dei feriti, esprimere vicinanza alla città dopo i fatti di questo pomeriggio, quando un uomo ha investito ad alta velocità un gruppo di pedoni, causando sette feriti. Il capo dello Stato ha chiesto al primo cittadino di trasmettere i ringraziamenti a quei cittadini che con coraggio hanno bloccato il colpevole. Lo si apprende da fonti del Quirinale. "Ho sentito il Sindaco e resto in costante contatto con le autorità per seguire l’evolversi della vicenda. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni'', scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
