Via delle Sette Chiese, 144 - 00145 Roma
800 616 191
info.agenti@usarci.it

Rai sospende repliche estive di Report: "Scelta per tutelare brand e redazione". Ranucci: "Decisione sconcertante"

Rai sospende repliche estive di Report: "Scelta per tutelare brand e redazione". Ranucci: "Decisione sconcertante"

(Adnkronos) - Sospese le repliche estive di Report. Lo comunica la Rai con una nota. "In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci - si legge - la Direzione Approfondimento ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico. Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre". 

La sospensione estiva delle puntate di 'Report', secondo quanto apprende l'Adnkronos, nasce per "la necessità di tutelare il marchio 'Report', il brand, e la redazione, compreso Sigfrido Ranucci". Una decisione nata dopo una serie di "riflessioni sul da farsi, da un punto di vista prettamente aziendale". Alla base della scelta, viene spiegato, ci sarebbero una serie di valutazioni, con l'obiettivo di preservare un prodotto considerato strategico per il servizio pubblico in attesa che il quadro si chiarisca. "Per l'azienda, Report è un brand importante", viene sottolineato ancora all'Adnkronos. 

 

Sigfrido Ranucci definisce "sconcertante" la decisione Rai e, in una nota dell'avvocato Roberto De Vita, parla di un provvedimento basato su "congetture assurde" e non sulla tutela del programma. Per il conduttore la scelta delegittima il lavoro della redazione e dei giornalisti che hanno realizzato "inchieste importanti in modo autonomo e indipendente" che sono un "vero patrimonio per l'informazione e la democrazia". 

 

"Veniamo a sapere che la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di Report 'in attesa che si chiarisca la posizione di Ranucci'. E che lo abbia fatto addirittura per tutelare noi. Non comprendendo quale connessione possa esserci tra i fatti emersi in questi giorni e le nostre inchieste, riteniamo che questa decisione sia lesiva del nostro lavoro e del nostro impegno e temiamo che possa preludere a una nostra cancellazione in vista della prossima stagione", afferma in una nota la redazione di 'Report'. "È grave -spiega il comunicato- che fino a ieri il Direttore Paolo Corsini abbia valutato con gradimento la qualità delle repliche e oggi in concomitanza con le richiesta di Libero del gruppo Angelucci sull'opportunità di mandarle in onda sia stata assunta questa iniziativa". 

"Del resto, questa decisione è l'estrema conseguenza di una pressione costante subìta in questi anni, che culmina nella recente richiesta di Fratelli d'Italia di svolgere un'indagine interna alla Rai su Report. Quindi verrebbe da dire: non vedevano l'ora. Questa censura senza precedenti avviene ancor prima che le indagini della magistratura abbiano definitivamente chiarito che cosa e chi sta dietro l'attentato a Sigfrido Ranucci, che ricordiamo è parte lesa in un procedimento giudiziario". 

La redazione di Report "è un gruppo di redattori testati nella loro qualità, indipendenza e rigore da moltissimi anni. Amiamo questo lavoro come parte decisiva della nostra vita. Sappiamo bene che Report è un obiettivo. Ma sappiate che lo difenderemo, centimetro dopo centimetro", conclude la nota. 

 

I consiglieri Rai Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale contestano la decisione di sospendere le repliche estive di Report, definendola "una misura punitiva" e non legata alla necessità di chiarezza sull’indagine che coinvolge Sigfrido Ranucci. Rivendicano il valore del programma d’inchiesta e chiedono trasparenza, "non vendette o censure", ricordando che Report è da anni una delle principali trasmissioni di approfondimento del servizio pubblico. 

 

Barbara Floridia (M5s) definisce "fuori da ogni logica" la sospensione delle repliche estive di Report e parla di una decisione dettata da "pressioni politiche violentissime". Esprime solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione, sottolineando che episodi del genere confermano la solidità della sua scelta di dimettersi dalla Vigilanza Rai, escludendo qualsiasi margine di riapertura. 

 

Proseguono intanto le indagini sull'attentato commesso contro Ranucci lo scorso anno. Oggi la compagna di Gomes Clesio Tavares, ritenuto l’intermediario con il gruppo che ha fatto esplodere l’ordigno lo scorso ottobre davanti all’abitazione del giornalista, è stata sentita dagli investigatori come persona informata sui fatti. L’abitazione nel napoletano dove Gomes Tavares, tuttofare di Valter Lavitola, viveva con la compagna prima di partire in Camerun è stata perquisita alla ricerca di elementi utili all’indagine della procura di Roma. 

Una perquisizione che segue quella eseguita sabato sera dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati scattata mentre Lavitola, ritenuto il mandante dell’attentato dinamitardo, era sotto casa con le valigie pronto a lasciare l’Italia per l’Africa. A quanto si apprende, Lavitola aveva acquistato un biglietto aereo. Le indagini intanto proseguono e risposte sono attese dall’analisi del materiale acquisito durante la perquisizione, tre cellulari, due pen drive e sette manoscritti con appunti di Lavitola. 

"Non mi pento del rapporto di amicizia" con Valter Lavitola e "mi sembra che nel Parlamento ci sono tanti iscritti alla massoneria", ha dichiarato il conduttore di Report.