Ranucci via da Report: "Al mio posto due persone che mortificano il programma". Le 3 proposte Rai: RaiNews, Tg3 o all'estero
(Adnkronos) - Sigfrido Ranucci e il post al 'veleno' dopo l'addio a Report. Il giornalista, annuncia la Rai, non è più il conduttore del programma di Rai3. Al suo posto, la coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. "Sono venuto a conoscenza che la Rai mi ha sospeso dalla conduzione di Report. Il motivo è che avrei messo a repentaglio la credibilità di Report in seguito ai 2800 articoli in due mesi fatti dai giornali del gruppo Angelucci e comunque di governo, anche da parte del fuoco amico della Rai. Cioè da coloro che sono stati ringraziati ieri da Mollicone per aver sollevato "cunei d'ombra" sul sottoscritto. Il gioco è fatto", scrive il giornalista su Facebook.
"Al mio posto -prosegue Ranucci- sono state scelte due persone che mortificano le professionalità che per 30 anni hanno fatto la storia di Report e del servizio pubblico. Il mio non è un addio, non condurrò Report ma condurrò la battaglia più importante della mia vita per la libertà di stampa, lo farò per i miei figli e per i vostri, mi rifiuto di lasciare alle future generazioni questo mondo mostruoso, governato da persone mostruose e vigliacche che non tollerano il giornalismo libero e i magistrati indipendenti". "Vi voglio bene, grazie per la vostra passione e dedizione che mi ha accompagnato per 30 anni. Stasera sarò a Favignana domani ad Agrigento al teatro Efebo, e il 30 a Folrinas vicino Alghero per Diario di un Trapezista", conclude poi il giornalista.
A Ranucci, la Rai ha proposto 3 diverse soluzioni per la ricollocazione, a quanto apprende l'Adnkronos: il ritorno a RaiNews, l'approdo al Tg3 o un ruolo da corrispondente dall'estero. Ranucci finora è stato anche vicedirettore 'ad personam' degli Approfondimenti Rai.
Il giornalista, mentre la Rai rendeva nota la decisione, aveva pubblicato un altro post su Facebook: "A chi mi chiede come faccio a resistere ai 2800 articoli di fango, alle prediche dei ciarlatani e cortigiani, a chi tradisce e specula, alle voci di rimozione dalla conduzione da Report, rispondo che la forza la trovo nella mia storia, nell'educazione dei miei genitori e come padre", ha scritto'. "Una forza - ha aggiunto il giornalista, postando il filmato delle sue auto distrutte dopo l'attentato davanti alla villa di Campo Ascolano- che rinnovo nell'incontro con la gente e nel rivedere queste immagini che tutti hanno dimenticato".
“La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l’indipendenza dell’informazione pubblica. Sigfrido Ranucci, per adesso, non condurrà Report ma condurrà la più importante battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d’inchiesta, in ogni sede", ha affermato in una nota l'avvocato di Ranucci, Roberto De Vita.
E' arrivata in un comunicato, intanto, la reazione degli inviati della redazione di Report. "La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report", hanno affermato. "Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma".
