Carburanti: richiesta di sostegno per agenti di commercio e consulenti finanziari
USARCI e Fisascat CISL assieme alle principali rappresentanze sindacali hanno sottoposto al Governo una proposta di integrazione, oltre che proroga, al Decreto Legge 18 marzo 2026, n. 33, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi, al fine di introdurre misure specifiche di sostegno per gli agenti di commercio e i consulenti finanziari.
L’attuale fase di forte incremento dei prezzi dei carburanti, legata alle tensioni nei mercati internazionali, sta determinando effetti particolarmente gravosi per tutte le categorie professionali la cui attività si fonda sulla mobilità. In questo contesto, agenti di commercio e consulenti finanziari rappresentano una componente essenziale del sistema economico nazionale, sia per numerosità sia per funzione svolta.
In Italia operano oltre 200.000 agenti di commercio e circa 50.000 consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. Si tratta di professionisti che svolgono quotidianamente la propria attività sul territorio, con percorrenze annue comprese mediamente tra i 45.000 e i 60.000 chilometri. Tali livelli di mobilità comportano consumi di carburante significativi, stimabili tra i 3.000 e i 5.000 litri annui per operatore.
Alla luce dei recenti aumenti, ciò si traduce in un aggravio dei costi che può raggiungere diverse migliaia di euro l’anno per ciascun professionista, incidendo direttamente sulla sostenibilità economica dell’attività. A differenza di altri settori, questi operatori dispongono di margini limitati per trasferire o compensare tali costi, con il rischio concreto di riduzione dell’operatività e conseguenze sull’intero sistema economico e distributivo.
Per queste ragioni, la proposta avanzata prevede:
il riconoscimento di un contributo straordinario sotto forma di credito d’imposta;
una quantificazione del beneficio proporzionale ai costi sostenuti per carburanti e mobilità professionale;
l’accesso alla misura per i soggetti regolarmente iscritti ai rispettivi ruoli o registri;
procedure di accesso semplici e criteri applicativi chiari, al fine di garantire tempestività ed efficacia dell’intervento.
L’introduzione di tale misura consentirebbe di sostenere categorie fondamentali per il collegamento tra imprese, mercati e risparmio delle famiglie, contribuendo a preservare la continuità operativa e la stabilità del tessuto economico nazionale in una fase di particolare criticità.
